Ci sono missioni che non richiedono lunghi viaggi. A volte basta entrare in una piazza, attraversare il sagrato di una chiesa o fermarsi a parlare con qualcuno al termine della messa. È proprio da questa idea che nasce “Siamo in missione per conto di Dio”, l'iniziativa promossa dalla ASL Roma 3 con il supporto dell'Associazione L'Albero delle Molte Vite, per portare la cultura della prevenzione oncologica nei luoghi della quotidianità e della comunità.
Il nome del progetto richiama con ironia e immediatezza una celebre battuta del film The Blues Brothers, ma il suo significato è profondo: avvicinare la sanità alle persone e rendere la prevenzione un gesto semplice, accessibile e alla portata di tutti.
Per molti cittadini, aderire ai programmi di screening oncologico può risultare difficile per motivi organizzativi, culturali o semplicemente per mancanza di informazioni. Per questo la ASL Roma 3 ha scelto di portare direttamente nelle parrocchie informazioni, orientamento e materiali utili per la diagnosi precoce, trasformando luoghi di incontro e condivisione in punti di promozione della salute.
Durante gli appuntamenti programmati nelle chiese del territorio, il personale sanitario e i volontari dell'Associazione L'Albero delle Molte Vite accolgono i cittadini, illustrano i percorsi di screening disponibili e distribuiscono i kit per lo screening del tumore del colon-retto. Un'attività concreta che rende la prevenzione più vicina, più comprensibile e meno distante dalla vita delle persone.
Da sempre la nostra associazione è impegnata accanto ai pazienti oncologici e alle loro famiglie, promuovendo l'ascolto, il sostegno e la diffusione di una corretta informazione sanitaria.
Partecipare a questo progetto significa essere fedeli alla nostra missione: contribuire a costruire una comunità più consapevole, più solidale e più attenta alla salute delle persone. La diagnosi precoce rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci nella lotta contro molte patologie oncologiche e può fare una differenza decisiva nei percorsi di cura.
I nostri volontari affiancano il personale sanitario nell'accoglienza e nell'informazione, creando un ponte tra i servizi sanitari e i cittadini, soprattutto per coloro che si avvicinano con timore o esitazione ai programmi di screening.
L'aspetto più innovativo dell'iniziativa è la sua capacità di creare una rete tra istituzioni sanitarie, associazioni di volontariato, parrocchie e cittadini. Le comunità parrocchiali rappresentano da sempre luoghi di fiducia, ascolto e vicinanza umana. Portare la prevenzione all'interno di questi contesti significa intercettare persone che altrimenti potrebbero non accedere ai servizi di screening.
Come sottolineato dalla ASL Roma 3, l'obiettivo non è sostituire i tradizionali punti di accesso alla sanità, ma ampliare le opportunità di informazione e orientamento, raggiungendo un numero sempre maggiore di cittadini.
La prevenzione non è soltanto un atto sanitario. È un gesto di responsabilità verso sé stessi, verso la propria famiglia e verso chi ci vuole bene. Partecipare a uno screening significa scegliere di dedicare attenzione alla propria salute prima che si manifestino eventuali problemi.
Per questo invitiamo tutti a seguire il calendario degli appuntamenti, a informarsi sui programmi di screening attivi e a condividere queste opportunità con amici e familiari.
Perché, oggi più che mai, essere "In missione per conto di Dio" significa anche prendersi cura della vita. E ogni vita, per noi, è una delle molte vite che compongono il grande albero della nostra comunità.